
SERVIZI
GESTIO
PATENT BOX
PATENT BOX
Calcolo costi prodotti/servizi
Tenuta della contabilità analitica e industriale
Calcolo tariffe funzionamento centri di costo nelle varie configurazioni (direct, full, ABC,standard, ecc)
Attività di tempi e metodi su cicli industriali
Aggiornamento e manutenzione distinte base e cicli industriali
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Controllo periodico contabilità di magazzino
Effettuazione inventari e sistemazione rettifiche
Valorizzazione inventari e gestione “slow moving” e “no moving”
Contabilizzazione e gestione resi
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Il decreto Patent Box introduce un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
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Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni.
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L’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa, è valida per cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.
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Rientrano nell’ambito dell’agevolazione i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali per invenzione e per modello di utilità e certificati complementari di protezione, di marchi, di disegni e modelli e di informazioni aziendali e di esperienze tecnico-industriali che siano proteggibili come informazioni segrete in base alla legge, con ciò dovendosi intendere i beni immateriali brevettati o registrati, in corso di brevettazione o registrazione.
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Il regime ha l’obiettivo di rendere il mercato italiano maggiormente attrattivo per gli investimenti nazionali ed esteri di lungo termine, tutelando al contempo la base imponibile italiana, in quanto:
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-incentiva la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere;
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-incentiva il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la ricollocazione all’estero;
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-favorisce l’investimento in attività di ricerca e sviluppo.
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Il regime si pone in continuità con i modelli progressivamente introdotti in altri Stati membri della Comunità Europea (Belgio, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna) ed è conforme ai principi elaborati in ambito OCSE con riferimento alla disciplina fiscale per la tassazione dei proventi derivanti dall’utilizzo dei beni immateriali.
